Le invasioni barbariche fino al mille

 

 

I barbari infuriarono sulle rovine dell'Impero Romano dopo il quinto secolo: come gran parte della penisola italiana, anche Gubbio conobbe l'accanimento degli Eruli, dei Goti, dei Longobardi, dei Bizantini, dei Saraceni e degli Ungari. Nel sec. VIII Gubbio, dopo essere stata distrutta, fu affidata dal Re di Francia alla Chiesa. Fu una breve parentesi; dopo il mille, come quasi tutti gli Italiani, gli eugubini si lanciarono nella positiva avventura dei Liberi Comuni in una rinascita umanistica determinante per l'età moderna.

Quali furono pur tuttavia le testimonianze d'arte lasciate da questo periodo di instabilità politica e di feroci invasioni fino all'anno mille? Riassumiamo solamente quelle veramente importanti.

Le Cripte di Gubbio, create dall'anno ottocento fino dopo il mille.

Cripta della Pieve di San Giovanni Battista di Loreto, lungo la S.S. Pian d'Assino, n. 219, chiesa restaurata nel 1233, dalla quale, passando vicino reperti longobardi, bizantini e romani si scende nella cripta del sec. XI, con crociera romanica e colonne romane di granito e albastro. Monastero benedettino attiguo con lavatorium (che ha dato il nome a Loreto) e chiostro.

Procedendo per la S.S. Pian d'Assino si giunge alla Cripta dell'abbazia di San Bartolomeo di Camporeggiano.

Incastonata sotto l'abside dell'abbazia omonima la cripta presenta volte in pietra romaniche le cui crociere sono rette da colonne scanalate, romane, con capitelli barbarico-bizantini in marmo bianco. Risale al IX secolo, mentre l'abbazia soprastante fu fondata da San Pier Damiano nell'anno 1057. In questa abbazia ha trovato custodia e salvezza il fonte battesimale ad immersione della vicina Pieve romanica d'Agnano, fonte risalente al secolo IV con volto del Cristo scolpito in rilievo.

Cripta dell'Abbazia di Vallingegno, sec. IX, lungo la S.S. Eugubina verso Perugia detta anche cripta di S. Verecondo, protomartire cristiano del V sec. lapidato nel vicino rio Turreno. Cinta muraria del medioevale castello, con possente torre originale, Chiesa abbaziale del secolo XI impreziosiscono il complesso monumentale che ebbe forti presenze benedettine e francescane nonchè ubaldiane. S. Francesco, mentre da Assisi si recava a Gubbio - dopo l'episodio della restituzione di ogni bene, vestiti compresi, al padre Bernardone - fu accolto malamente dai monaci benedettini di Vallingegno che l'obbligarono a pesanti lavori da sguattero. Il Priore  del Monastero, conosciutane la santità, si presentò a Gubbio alcuni giorni dopo chiedendo umilmente scusa al Santo d'Assisi per la scriteriata accoglienza che era stata a lui riservata in quel monastero.

Pieve di S. Giovanni Battista - Loreto

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Abbazia di S. Bartolomeo di Camporeggiano

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Abbazia di Vallingegno - CRIPTA

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Chiesa della Vittorina: la più antica di Gubbio

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Altro monumento di quest'epoca, di speciale interesse, è la Chiesa della Vittorina (Chiesa di Sancta Maria ad Victorias); è l'edificio di culto in senso assoluto più antico di Gubbio perchè fu eretto dal Vescovo benedettino Erfo nell'anno 853; qui avvenne l'incontro di S. Francesco con il Lupo di Gubbio descritto dai Fioretti e qui Francesco vi impiantò il primo convento Francescano.

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