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La
documentazione ne parla già dal XIII sec.
Venne restaurata nel XVI sec. quando venne costruito l'annesso
convento ed affidato ai Canonici Regolari Lateranensi.
I Canonici furono sostituiti dai Padri Passionisti (1786) e poi (1816) dai Frati Minori.
L'esterno del complesso è spoglio di qualsiasi ornamento ad
eccezione del portale d'ingresso.
Il chiostro, privo di tutti gli affreschi che lo decoravano, rimane
comunque molto interessante.
L'interno a cinque navate, è stato rifatto più volte.
Al suo interno sono posti, durante tutto l'anno, i Ceri di Gubbio.
Tra i dipinti presenti in chiesa meritano attenzione: il Battesimo di Cristo di Felice Damiani; la Trasfigurazione e Santi, copia parziale da Raffaello di Giovanni M. Baldassini (1585); la Madonna col Bambino tra i SS. Ubaldo e Giovanni Battista di Salvi Savini (1610), la S. Orsola
dell'Allegrini.
Belle le vetrate (1922), con Storie della vita di S. Ubaldo.
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